Privacy Policy

Social Media e Profondo Spazio

La ricerca in ambito Spaziale, se proporzionata alla vastità dell’argomento, è da considerarsi ancora agli albori. La stessa definizione di “Spazio” richiama l’idea di un volume indefinito e inesplorato. Se poi questa parola “Spazio” dovesse cercarsi moglie sarebbe sicuramente “Ricerca”.

La nostra attuale conoscenza dello spazio è solo frutto della ricerca scientifica.

Cercando il termine “ricerca scientifica” sul web (anche in diverse lingue) non può non saltare all’occhio il link verso la definizione data da Wikipedia: ” La ricerca scientifica è un’attività umana avente lo scopo di scoprire, interpretare e revisionare fatti, eventi, comportamenti e teorie relative a qualunque ambito della conoscenza e dell’esperienza umana (sebbene il senso comune tenda a restringerla ad un ambito detto natura), usando metodi intersoggettivi e condivisi cioè basati sul metodo scientifico.”

Antares Rocket Preparation

Antares Rocket Preparation
Photo Credit: NASA/Bill Ingalls – Licenza CC BY 2.0

Quindi alla base della Ricerca Scientifica c’è la condivisione dell’esperienza del ricercatore. E qual è attualmente il modo più veloce e potente per condividere queste esperienze? L’uso dei Social Network ! Questi diventano megafono di amplificazione dei risultati e imbuti verso archivi di dati di ogni genere.

Pertanto nessun centro di ricerca può disdegnare di usare un tale strumento, che diventa mezzo sia di divulgazione delle scoperte e sia di sostegno per la raccolta di fondi per l’attività stessa. Ancor più se questo strumento ha costi praticamente pari a zero.

E così che anche il National Aeronautics and Space Administration , cioè la NASA, promuove e comunica il suo programma aerospaziale non solo attraverso il suo sito ufficiale ma anche per mezzo di Twitter, Facebook, Google Plus, Youtube, Instagram, Flickr, Ustream, Forsquare e Slideshare.

Stessa cosa fanno i singoli centri di ricerca dipendenti dalla stessa NASA, puntando sempre più ad un effetto virale della comunicazione delle attività.

Molti altri paesi che hanno un programma aerospaziale stanno utilizzando i social media per amplificare la propria promozione, ma nessuno sino ad ora arriva ai livelli della NASA.

Eruzioni sul Sole - Aprile 2014

Eruzioni sul Sole – Aprile 2014
Credit: NASA/Goddard/SDO – Licenza CC BY 2.0

Sfogliando le immagini pubblicate sui vari canali sociali NASA si finisce quasi per credere che quei profili siano tenuti dallo stesso Spazio e che l’immagine inviata dal Telescopio Hubble non sia altro che un selfie che il Cosmo ha postato per noi umani.

 

Molte di queste immagini sono assolutamente da vedere, solo per condividere le stesse emozioni del personaggio del replicante del film di Blade Runner (pellicola tratta dal libro di Philip.K. Dick) , per poi poter dire: “Ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi, …”

 

 

Qui riporto i link dei vari canali principali della NASA

http://twitter.com/nasa

http://www.facebook.com/nasa

https://plus.google.com/+NASA

http://www.youtube.com/NASA

http://instagram.com/nasa

https://www.flickr.com/photos/nasahqphoto/

http://www.ustream.tv/nasa

https://foursquare.com/nasa

http://www.slideshare.net/NASA

 

Articolo pubblicato su www.smarknews.it